Ma quale costola?

Vedo con una certa sorpresa e anche con una certa perplessità le parole dell'attore Roberto Benigni, pronunciate durante la prima serata dello spettacolo sui 10 Comandamenti, quelle riguardanti la creazione della donna, riportate con enfasi in link e citazioni. Passi che siano i cristiani e le cristiane cattoliche a riportarle, non v'è dubbio che possano apprezzarle, ma da donna pagana e femminista mi chiedo quale senso oscuro e misterioso abbiano i post di FB o su tanti blog, quel copia incolla eseguito in scioltezza anche da pagane. Prima di ogni cosa, il sig Benigni riporta passi dal libro dei miti cristiano, che lo si chiami Bibbia poco importa , è il loro libro dei miti, esattamente come di miti creazionisti al mondo ce ne sono a centinaia e centinaia. Il mio preferito è quello del giovane Dio che emerge, sulle acque del Caos, dal fiore di loto. Nemmeno a dirlo, è egiziano. Oppure quello che riguarda Khnum il Vasaio, egiziano anche quello. Mi fa restare perplessa il motivo, se v'è tale motivo, per il quale una donna dovrebbe sentirsi gratificata dalla "protezione paternalistica" di quelle parole. E' per parole come quelle che le donne vengono ancora considerate esseri non senzienti, incapaci di porre fine ad una relazione (infatti sono sistematicamente brutalizzate e uccise), che riempiono con doloriindicibili fisici ed emotivi i Centri Antiviolenza, che sono ancora considerate oggetti. Che sono ancora bersaglio di tante barzellette su madri, suocere, mogli e segretarie. Che non hanno ancora la possibilità di andare nello spazio con onore e merito senza vedersi appioppare battute becere da micromenti su come avrebbero parcheggiato l'astronave... Ditemi, spiegatemi, che non lo capisco, che cosa c'è di bello nel leggere che un Dio, maschio, fa nascere la Donna dall'Uomo, anzi, dal costato dell'Uomo. In posizione subalterna, per sempre soggetta. Io non ho bisogno di protezione da un uomo, ma ho bisogno di quel che abbisogna anche lui: rispetto! Rispetto e parità. Senza questo le costole verranno ancora fuori sì, ma dalla sede naturale, dopo percosse e brutalità, perchè si legge di padri che seviziano le figlie e commenti di uomini, sotto la notizia, che approvano, perchè "queste ragazze di oggi sono tutte puttane, bisogna piegarle". Continuiamo a commuoverci per le donne che nascono dalle costole. Io sono nata dall'utero di mia madre e lei da quello della sua e così in una fila ininterrotta fin dal primo vagito sulla Terra. Ed era una voce femminile. Tutto ciò che crea è femminile. Mia nonna avrebbe detto "Le costolette fatevele ar sugo!" e io avrei sottoscritto. Buona vita a tutti.

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