Il cammino a spirale
Sapere che esiste una linea retta, si nasce, si vive, si muore, è sempre stata per me fonte di una certa inquietudine.
In fondo un viaggio in linea retta non è possibile nemmeno con un treno.
Pensare all'esistenza umana come un viaggio su una terra posta li da un Dio creatore che vuole l'essere umano per la propria adorazione, per poi portarlo in un paradiso ultra terreno è agghiacciante.
Perchè? Perchè l'essere umano non ha potere di decidere.
Può solo decidere di non adorare quel Dio e dannarsi nell'infero di assoluta perdizione e disperazione che questo gli causerà, secondo la mitologia cristiana.
Come si può davvero credere che esista un Dio così terribile? Questo Dio del cielo, portato dalle popolazioni dell'Europa fredda, quella dalla parte della Siberia e ancora più giù, quei popoli chiamati Kurgan, delle Steppe, che sui loro cavalli, con il loro Dio del Cielo patriarcale e xenofobo portarono la distruzione e la guerra, circa 5500 anni fa, 6 mila (come i miti della creazione più recenti, tipo la Genesi Biblica), questo Dio del Cielo, dicevo, che distrugge e devasta ogni persona o creatura che a Lui non aderisce, che non gli presta un giuramento, un patto di alleanza o adorazione, questo Dio geloso che spezza reni e rompe i denti, che permette lo sterminio di intere nazioni colpevoli solo di essere già sulla "terra Promessa" del suo "Popolo Eletto", che Dio è?
Perchè questo Dio è vero e tutti gli altri finti?
E' un Dio portato dalla società patriarcale e maschilista che ha devastato il mondo da 5mila anni in qua con guerre e continue lotte, che continua a scrivere la storia di se stessa come una unica routine: il maschio comanda dentro e fuori casa, si declina tutto al maschile, solo gli insulti sono al femminile, specie quelli sessuofobi.
La donna è un angelo del focolare se è sottomessa e fa figli e porta lo stipendio a casa (eh si, coi tempi si adeguano)se invece studia o vuole un lavoro soddisfacente è una poco di buono, è arrivista e di sicuro si fa strada grazie a prestazioni sessuali.
In questa società in cui il maschio che fallisce uccide moglie/compagna e figli e poi si uccide, in cui per pubblicizzare un prodotto qualunque si declina solo al femminile, o la casalinga perfetta, o la suocera rompiscatole o la donna aggressiva in lingerie che lotta come una tigre dai denti a sciabola, in cui una ragazza/donna non può più lasciare il ragazzo/compagno se no è uccisa, stuprata, mutilata, in vari modi, in questa società in cui tutto quello che è buono è maschio e tutto quello negativo è femmina, il Dio del Cielo, quel guerrafondaio xenofobo declinato dalle tre religioni monoteiste che accusano l'una l'altra di essere quella finta, è il promotore di tutto quel che è marcio e va cambiato.
Ed è nel suo nome e per suo conto che tutto è visto in linea retta, bianco o nero, giusto o sbagliato, inferno o paradiso.
Quando la Dea mi ha ri-chiamata a Sè e mi ha liberata dalle catene di questa visione bipolare dell'esistenza umana, dove tutto è incasellato (il giusto è cristiano, il non cristiano non è giusto, ma anche il non musulmano e il non ebreo)sono finalmente riuscita a percepire le sfumature della Vita, ad assaporare il canto degli alberi, a percepire le energie, a vedere i colori dove sono davvero e a non giudicare nessuno, in base a nessuna verità assoluta.
Non ho più paura di morire perchè so che non c'è nessun Dio giudice torvo che pesa le mie azioni, che, bene che vada, vado in purgatorio, non ho più paura di vivere, perchè la Vita è un meraviglioso percorso a spirale nella quale più ti inoltri e più scopri.
La Dea o l'essere Creatrice declinato al femminile ( è dalla femmina e dal suo grembo fecondo e dal suo cuore ricco di magia che tutto ha inizio)ha dato vita al tutto ed è Lei, che la si chiami Dea o Principio (Inizio e Generatrice)che sostiene e nutre, che rende fecondo e fa crescere e che guida e porta a compimento e che accoglie nel proprio grembo, quando una esistenza si è conclusa, nell'attesa della prossima.
Sapere che quando morirò tornerò nel corpo di Colei che m'ha dato la Vita è elettrizzante, sapere che la Vita non finisce in un posto dove l'unica cosa che si fa è contemplare Dio per l'eternità (immagina la noia...)ma torna e ricomincia e si acquisisce una conoscenza sempre maggiore e si porta alla luce del sole il proprio percorso su una Terra che non è un immondezzaio al servizio dell'uomo padrone ma è il cuore pulsante dell'Universo voluto dalla Dea, beh, lo trovo meraviglioso, semplicemente meraviglioso.
In fondo un viaggio in linea retta non è possibile nemmeno con un treno.
Pensare all'esistenza umana come un viaggio su una terra posta li da un Dio creatore che vuole l'essere umano per la propria adorazione, per poi portarlo in un paradiso ultra terreno è agghiacciante.
Perchè? Perchè l'essere umano non ha potere di decidere.
Può solo decidere di non adorare quel Dio e dannarsi nell'infero di assoluta perdizione e disperazione che questo gli causerà, secondo la mitologia cristiana.
Come si può davvero credere che esista un Dio così terribile? Questo Dio del cielo, portato dalle popolazioni dell'Europa fredda, quella dalla parte della Siberia e ancora più giù, quei popoli chiamati Kurgan, delle Steppe, che sui loro cavalli, con il loro Dio del Cielo patriarcale e xenofobo portarono la distruzione e la guerra, circa 5500 anni fa, 6 mila (come i miti della creazione più recenti, tipo la Genesi Biblica), questo Dio del Cielo, dicevo, che distrugge e devasta ogni persona o creatura che a Lui non aderisce, che non gli presta un giuramento, un patto di alleanza o adorazione, questo Dio geloso che spezza reni e rompe i denti, che permette lo sterminio di intere nazioni colpevoli solo di essere già sulla "terra Promessa" del suo "Popolo Eletto", che Dio è?
Perchè questo Dio è vero e tutti gli altri finti?
E' un Dio portato dalla società patriarcale e maschilista che ha devastato il mondo da 5mila anni in qua con guerre e continue lotte, che continua a scrivere la storia di se stessa come una unica routine: il maschio comanda dentro e fuori casa, si declina tutto al maschile, solo gli insulti sono al femminile, specie quelli sessuofobi.
La donna è un angelo del focolare se è sottomessa e fa figli e porta lo stipendio a casa (eh si, coi tempi si adeguano)se invece studia o vuole un lavoro soddisfacente è una poco di buono, è arrivista e di sicuro si fa strada grazie a prestazioni sessuali.
In questa società in cui il maschio che fallisce uccide moglie/compagna e figli e poi si uccide, in cui per pubblicizzare un prodotto qualunque si declina solo al femminile, o la casalinga perfetta, o la suocera rompiscatole o la donna aggressiva in lingerie che lotta come una tigre dai denti a sciabola, in cui una ragazza/donna non può più lasciare il ragazzo/compagno se no è uccisa, stuprata, mutilata, in vari modi, in questa società in cui tutto quello che è buono è maschio e tutto quello negativo è femmina, il Dio del Cielo, quel guerrafondaio xenofobo declinato dalle tre religioni monoteiste che accusano l'una l'altra di essere quella finta, è il promotore di tutto quel che è marcio e va cambiato.
Ed è nel suo nome e per suo conto che tutto è visto in linea retta, bianco o nero, giusto o sbagliato, inferno o paradiso.
Quando la Dea mi ha ri-chiamata a Sè e mi ha liberata dalle catene di questa visione bipolare dell'esistenza umana, dove tutto è incasellato (il giusto è cristiano, il non cristiano non è giusto, ma anche il non musulmano e il non ebreo)sono finalmente riuscita a percepire le sfumature della Vita, ad assaporare il canto degli alberi, a percepire le energie, a vedere i colori dove sono davvero e a non giudicare nessuno, in base a nessuna verità assoluta.
Non ho più paura di morire perchè so che non c'è nessun Dio giudice torvo che pesa le mie azioni, che, bene che vada, vado in purgatorio, non ho più paura di vivere, perchè la Vita è un meraviglioso percorso a spirale nella quale più ti inoltri e più scopri.
La Dea o l'essere Creatrice declinato al femminile ( è dalla femmina e dal suo grembo fecondo e dal suo cuore ricco di magia che tutto ha inizio)ha dato vita al tutto ed è Lei, che la si chiami Dea o Principio (Inizio e Generatrice)che sostiene e nutre, che rende fecondo e fa crescere e che guida e porta a compimento e che accoglie nel proprio grembo, quando una esistenza si è conclusa, nell'attesa della prossima.
Sapere che quando morirò tornerò nel corpo di Colei che m'ha dato la Vita è elettrizzante, sapere che la Vita non finisce in un posto dove l'unica cosa che si fa è contemplare Dio per l'eternità (immagina la noia...)ma torna e ricomincia e si acquisisce una conoscenza sempre maggiore e si porta alla luce del sole il proprio percorso su una Terra che non è un immondezzaio al servizio dell'uomo padrone ma è il cuore pulsante dell'Universo voluto dalla Dea, beh, lo trovo meraviglioso, semplicemente meraviglioso.
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